Il disastro dell'Italia alle Qualificazioni per il Mondiale 2022 in Qatar. Cosa fare adesso?
<<...... minuto '92 prende palla Aleksandar Trajkovski, la stoppa di petta, fa scoccare il sinistro.... Rete! Donnarumma battuta. La Macedonia del Nord si porta sull'1a0!>>
Con questa rete, il sogno della Nazionale italiana di poter giocare il Mondiale in Qatar s'interrompe!
Per la seconda volta, l'Italia dovrà guardare le altre nazionali disputare tale competizione e sperare di poter accedere alla prossima edizione che si terrà nel 2026 in Nord America, per l'esattezza USA-Messico-Canada.
Proprio questa vedrà per la prima volta la partecipazione di 48 nazionali. Se questo numero fa ben sperare, dobbiamo chiederci: l'Italia ha qualche speranza??
Se le cose dovessero restare così, non abbiamo alcuna possibilità.
Non serve a nulla mandare via Roberto Mancini e chiamare o puntare su un altro CT. Il problema non può riassumersi solamente all'area tecnica, ma è qualcosa di più ampio.
Dove sono finiti i vari Baggio, Vieri, Del Piero, Totti e Tommasi, De Rossi e Maldini, Zola & CO.? Non li abbiamo più, perché ormai il nostro sistema calcio ha deciso di abbandonare il progetto delle Primavere, lasciandole in balia di se stesse, puntando principalmente alle plusvalenze oppure mandare i nostri giovani a farsi le osse sugli splendidi campi VERDISSIMI della Serie C e D.
La Serie A non se la passa di certo bene. In molte nostre squadre assistiamo alla partecipazione di moltissimi giocatori stranieri, che in molti casi si rivelano talentuosi e straordinari, ma che non danno giustamente nessun contributo alla crescita della nostra nazionale. Non sempre però è così.
I nostri direttori sportivi puntano a giocatori ultratrentenni, i quali si rivelano nel corso del campionato dei veri flop e dei macigni sui bilanci delle squadre, le quali non vedono l'ora dell'apertura del calciomercato per liberarsene.
Tale situazione può facilmente adattarsi alla difficoltà delle nostre squadre di proseguire il proprio cammino in tutte le competizione europee, non riuscendo ad andare oltre gli ottavi nei migliori dei casi.
Cosa fare per risolvere i problemi del sistema calcio italiano adesso?
La risposta non è l'introduzione dei Play-off o della Poule Scudetto, tanto cari al Presidente della FIGC Gravina. Però essi serviranno solo per spillare soldi per i diritti televisivi.
A questo servirebbe un posizione forte da parte dell'organo che governa il calcio italiano, lanciando finalmente delle riforme utili per riportare l'Italia al posto che merita. Si dovrebbe partire dalla promozione e valorizzazione di giovani italiani, provenienti dai settori giovanili, "obbligando" le squadre italiane ad averne un numero stabilito nella propria rosa, oltre che alla presenza di stranieri.
Ovviamente dovrebbero contribuire anche i direttori sportivi ed allenatori puntando su giovani volenterosi, aspettandoli e permettendo loro anche di sbagliare. Essi non sono esenti da critiche, in quanto sono sempre pronti a puntare su nomi stranieri altisonanti e di una certa età, con la speranza che portino qualità e risultati.
Purtroppo dopo l'entusiasmo iniziale, vediamo alcuni di essi passeggiare sul terreno di gioco, privi di ogni stimolo, pronti però a sfoggiare tutta la loro classe sui social ed a battere casa a fine stagione, senza aver portato a casa alcun trofeo.
Un ulteriore sforzo dovrebbe arrivare dalle società e dalle amministrazioni. Le prime dovrebbero costruire centri sportivi adatti e all'avanguardia per permettere lo sviluppo dei giovani e aiutare la prima squadra ad ottenere risultati sul campo.
Le seconde invece dovrebbero capire che mettersi di traverso ed impedire la costruzione di nuovi impianti, presentando delle motivazioni ed obbiezioni squallide, che non hanno niente a che fare con la storia del club e ne tanto meno legati agli aspetti della comunità locale.
E il CT? Può essere esente da tutto ciò?
Assolutamente no. Gli stage della nazionale devono essere obbligatori, invece ultimamente sono stati messi da parti senza alcun motivo valido o meglio il motivo è legato ai club. Ad ogni manifestazione sportiva legata alla Nazionale italiana, i nostri club storcono il naso, come se alla fine non ottenessero alcun rimborso per "permettere" ai proprio giocatori di aggregarsi alla nazionale.
Forse così facendo, riusciremo a vedere una squadra italiana sul tetto d'Europa o per lo meno vederla vincere una competizione europee, ma soprattutto poter vivere qualche notte magica con l'Italia ai Mondiali.
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